Cos’è per me la poesia visiva (seconda parte)
Sempre attratta da vari strumenti di comunicazione non potevo non affrontare le tecnologie ormai in uso comune. Il personal computer e i vari programmi digitali sono entrati a far parte attiva anche nella poesia visiva e ed io li ho usati per tradurre in immagine i testi poetici a me congeniali.
Dal 2005 collaboro al progetto “Password”, nato a Graz in Austria. Artisti di diverse discipline provenienti da tutto il mondo si incontrano on line. I poeti scrivono i loro versi e gli artisti li traducono in immagine o in musica. Nei primi due anni i miei lavori erano principalmente realizzati con il programma photoshop e le forme nascevano usando esclusivamente le parole dei poeti, aggiungendo solo il colore. Una sperimentazione affascinante e piena di sorprese.
sólos somos letras / ni siquiera juntos somos una palabra
el idioma / que nos habla / todavía lo ignoramos.
Wolfang Ratz
Dal 16 settembre 2007, nascita del mio avatar Sarima Giha e del suo blog, la sperimentazione ha una svolta. Avendo sempre lavorato con immagini di pura fantasia mi sono trovata a rivalutare la figurazione di Second Life, pura astrazione digitale. Le parole si sono affiancate a immagini costruite virtualmente. Non volevo tradire tutto un percorso artistico dall’impronta molto spesso “costruttivista”, ma sentivo di dover affrontare questo percorso.
Questions persist and persist,
and haunt even our dreaming.
We take them with us, into
the dark and the sleep.
Yet, they awake with us.
Even as we wander the world,
nomads in search of found places,
They know where we are going,
and they stay close behind.
Daniel Thomas Moran
Mi rendo conto che essendomi allontanata dal rigore che mi ero imposta, ho commesso anche delle forzature, ma posso ben dire che questo passaggio è stato per me essenziale. Ho l’impressione di aver ampliato la mia visione.
Il ritorno all’astrazione dal già astratto mondo virtuale sarà una bella sfida che affronterò da questo momento in poi..
maria luisa grimani
settembre 2011
“in preparazione il libro”






















































