Archive for febbraio 2012

una pagina di promemoria

febbraio 22, 2012

Questa pagina verrà aggiornata man mano che recupero vecchi video o ne farò di nuovi.  Sono in ordine di data

http://vimeo.com/11331346  Dialoghi Visionari Maria Luisa Grimani e Laura Pitscheider 1996. Una mostra al MART di via Rosmini 2° piano tutto per noi due, nell’ambito del festival di danza Oriente Occidente di Rovereto

http://vimeo.com/20517883  Donne 2003/2004 Una carellata di volti e voci di donne impegnate nel progetto Peter Pan rivolto alle scuole di Monza

http://www.youtube.com/watch?v=YQDj1EO-UZo   web visual lines 2007  Un video per segnare il mio ingresso in Second Life come avatar Sarima Giha

http://www.youtube.com/watch?v=t_Oa3QENRVA&NR=1&feature=endscreen     Roxelo Babenco, owner del Museo del Metaverso, mi intervista dopo l’allestimento della Città blog di Sarima.

http://issuu.com/diabolus/docs/sarima_giha   prêt-à-porter a web story 2009/2010 Un saggio per affrontare per la prima volta una sceneggiatura, l’ allestimento  di due set  ed una regia per le riprese fotografiche. Una traduzione in immagini del racconto scritto  da Pepa Cerruti ne’ Le Aziende InVisibili di Marco Minghetti

http://issuu.com/diabolus/docs/camera_obscura_sarima_giha/1  landscapes 2010. Paesaggi scoperti in Second Life attraverso il mouse

mhttp://www.youtube.com/watch?v=LWovtIRYm-E    un party  dopo l’ inaugurazione della mostra Landscapes Camera oscura Sarima Giha

http://vimeo.com/15320372  Una intervista nell’ambito del progetto di 2LifeCast per l’ Innovation Festival di Milano 2011

http://issuu.com/marialuisagrimani/docs/auletta-scampia-grimani   Un libro nato in Second Life che racconta una bella esperienza tra poesia, immagini e speranze della gente di Scampia-Napoli. 2011

http://vimeo.com/32785875  trailer ‘o profumo ‘e ll’ammore scampia-napoli 2011 Un intenso video trailer di Tommaso Correale Santacroce.

http://youtu.be/2WyJ1DPgpxM Opera di Sarima per la poesia ‘O profumo ‘e ll’ammore Un dialogo tra Roxelo Babenco e Carmen Auletta 21/nov/2011

http://youtu.be/JpyFTbQXYoQ  Sarima parla di Scampia un dialogo tra Sarima, Roxelo e Auletta 22/nov/2011

http://issuu.com/boek861/docs/maria_luisa_grimani_libro  estratto dalla Antología Boek Visual  di Eduardo Barbero y César Reglero 2011

http://www.youtube.com/watch?v=g9vukoTCSBs&feature=related   Vídeo 2011 con poemas visuales de Maria Luisa Grimani y música de Lou Montelione.

http://www.vimeo.com/44459994  “luci e ombre nel verde” 2012 un giardino labirinto ispirato a “Tracce” di Ida Fink

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nel profondo sempre una speranza

febbraio 6, 2012

Da Acquario verde di Avraham Sutzkever

Un coltello verde lacerò la terra.
E divenne verde.
Verde.
Il verde di abeti scuri nella nebbia;
il verde di una nuvola con la bile scoppiata;
il verde di sassi muschiosi nella pioggia;
il verde che si rivela nel cerchio spinto da un bambino di sette anni;
il verde delle foglie di cavolo in schegge di rugiada che feriscono a sangue le dita;
il primo verde sotto la neve sciolta in un girotondo intorno a un fiore azzurro;
il verde di una mezzaluna vista con occhi verdi da sotto un’onda;
e il verde solenne dell’erba intorno a una tomba.
Verdi confluiscono in verdi. Corpo in corpo.
Ecco, la terra si è trasformata in un acquario verde. Vicino, più vicino al verde brulichio!

“nel profondo sempre una speranza”

Ho usato le parole del poeta per creare questa immagine. E’ il ricordo di un abisso profondo nel quale siamo caduti come umanità ma anche un segno  di speranza! E’ un richiamo alla natura, purtroppo continuamente oltraggiata dalla miseria dell’uomo. Quale “Bellezza” salverà il mondo? L’ umanità , se ancora ci crediamo, deve ritrovare e salvare  ciò che di bello la circonda, affinchè   si possa raggiungere l’ armonia, giorno dopo giorno, dentro di noi, insieme  agli altri, con l’intero universo.  Facciamoci guidare in questo percorso dai versi di un poeta illuminato e per nulla scoraggiato.

alcune informazioni su “acquario verde”

febbraio 3, 2012

Dal Salento:

MESE DELLA MEMORIA 2012
Un coltello verde lacerò la terra.
E divenne verde.
Verde.
Il verde di abeti scuri nella nebbia;
il verde di una nuvola con la bile scoppiata;
il verde di sassi muschiosi nella pioggia;
il verde che si rivela nel cerchio spinto da un bambino di sette anni;
il verde delle foglie di cavolo in schegge di rugiada che feriscono a sangue le dita;
il primo verde sotto la neve sciolta in un girotondo intorno a un fiore azzurro;
il verde di una mezzaluna vista con occhi verdi da sotto un’onda;
e il verde solenne dell’erba intorno a una tomba.
Verdi confluiscono in verdi. Corpo in corpo.
Ecco, la terra si è trasformata in un acquario verde. Vicino, più vicino al verde brulichio!
Da Acquario verde di Avraham Sutzkever,
ed. Giuntina2010

Il progetto “ACQUARIO VERDE: MORTE E RINASCITA DOPO IL GHETTO” dell’Associazione culturale VerbaManent-Presìdio del Libro di SANNICOLA (Lecce), inserito nel Progetto Regionale Mese della Memoria 2012, si ispira al libro omonimo di Avraham Sutzkever, uno dei più grandi poeti yiddish, l’eroe del ghetto di Vilna, più volte candidato al Premio Nobel, e scomparso nel 2010 all’età di 96 anni.
Ha coinvolto 64 artisti italiani e stranieri invitati a produrre un libro d’artista manufatto ispirato a libri offerti dalla Casa editrice Giuntina di Firenze.
Carte, stoffe, tele, sassi, metalli, vetri, materiali semplici, fili e nodi, candidi paesaggi dell’anima e visioni cupe dell’orrore, sillabe argentate-sillabe nere, per dare voce, volto, esistenza a chi non è più.
Una miriade di storie e di volti che gli artisti hanno rappresentato con l’unicità e la bellezza delle loro opere.
L’itinerario espositivo vedrà una prima Mostra dei libri a Fasano (Brindisi) nella spazio d’arte La Stanza di Ulisse; la Mostra resterà in allestimento dall’1 al 5 febbraio 2012, h. 18-20. All’evento parteciperà anche il Presìdio del Libro di Fasano che organizzerà visite di varie scolaresche per l’intero periodo espositivo.
In visione anche un libro manufatto polimaterico collettivo creato dagli Alunni della Direzione didattica “A. Manzoni”_ ARADEO (Lecce) e ispirato al racconto “Lo scrigno di legno di cedro” tratto dal libro “L’acquario verde” di Avraham Sutzkever.

“Luci e ombre nel verde” di Maria Luisa Grimani

ispirato ai racconti di Ida Fink raccolti in “Tracce” edito da Giuntina

 

Luci e ombre nel verde

febbraio 1, 2012

Oggi  si inaugura la mostra “Acquario Verde” a Fasano- Brindisi, con i libri editi da Giuntina dedicati al ricordo della Shoà.

Questo è lo scritto che ho inviato a Maddalena Castegnaro come presentazione del mio libro d’artista “Luci e ombre nel verde”:

“Luci e ombre nel verde di Maria Luisa Grimani
Ispirato a “Tracce” di Ida Fink  Racconti intorno alla Shoà

Seduta su una poltrona di vimini in una veranda di legno, il ricordo dei nasturzi avvolge Elka come fossero piccoli caldi soli.

La stanza disadorna di Julia ha come unico ornamento il verde oltre la finestra.
Ed è sempre Julia seduta sulla panchina in giardino sotto il ciliegio, sulle ginocchia il libro che non legge, e la mente lontana, assorta nei frammenti di tempi vicini e passati.
E il bosco… il bosco dove la radura era coperta da una coltre erbosa d’un verde intenso, teatro dell’esecuzione di David.

“Di che sa il vento?” “Di vento” disse il piccolo a mamma Zofia ma lei rispose ridendo che “non è vero, il vento sa di trifoglio” Lo stesso odore che forse li ha avvolti quando il destino li strappò alla vita sotto una quercia al limitare del bosco.

“Un rigogolo cantava nel nostro giardino”. Artur e Klara, un pagliericcio, una porzione di soffitta e i rimorsi, la disperazione e il refrain “Si annuncia una bella giornata, il sole sorge dal bosco, la rugiada sull’erba risplende, scintilla, risplende, risplende, risplende…”

“Morire… in una bella giornata di sole, su una tortuosa strada di montagna, in estasi davanti alla bellezza della vita e della natura. Una frazione di secondo, l’auto in un burrone – e chiuso”. Un raccapricciante desiderio sulle labbra di Eugenia, quasi a presagire che non sarà così, ma che ben più terribile sarà la sua fine.

I ricordi rimbalzano laceranti, si fanno strada, non vogliono essere dimenticati e Ida Fink li racconta, ne ritrova le tracce, ma per farli rivivere li circonda di giardini, di boschi, di radure e di canti di uccelli.
La natura sarà la testimone pietosa che consolerà ed accompagnerà i suoi personaggi nei momenti più drammatici.

Nel mio libro “Luci e ombre nel verde” si distendono le pagine come un tappeto, si ergono come muri, come stanze scure e luminose. Un libro labirinto dove la natura fa da scenario ai racconti di Ida Fink.
I paesaggi sono nati in un mondo virtuale, stampati in digitale e le pagine doppie, 16 per la precisione, sono cucite a mano e collegate fra di loro. mlg”

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