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artelibro 2012 bologna

settembre 29, 2012

Quattro giorni nel centro di Bologna con i miei libri e la mia storia. Incontri, conferenze, dialoghi con amici nuovi o ritrovati.

Mi trovavo nel settore FRUIT del Festival del Libro d’Arte 2012,  nel Salone  del Podestà di Palazzo Re Enzo. L’ organizzazione  aveva messo a disposizione degli artisti  un allestimento fatto di bancali  sovrapposti  a sorreggere  ripiani di vetro in due lunghe file. Cinque gentilissime e infaticabili signorine erano addette alla vendita. Eravamo uno accanto all’ altro, ognuno con la sua particolare produzione di libri unici e di piccole edizioni.  La mia posizione era tra due stand:  uno di un vecchio amico, Carlo Marcello Conti, edizioni Campanotto, che nel lontano 1982 mi aveva stampato una cartella di serigrafie “Dal bestiario di Apollinaire” . L’ altro stand esponeva le edizioni di Alberto Tallone, lodato  da Umberto Eco, nella tavola rotonda sul collezionismo librario, come l’ erede di Giambattista Bodoni. Nello stand di Tallone, gestito dalle figlie, tra i  libri esposti c’era   una foto della famiglia al completo:  una bella immagine del presente e del  futuro di questa azienda, nella quale la passione per la stampa di eccellenza sarà portata avanti dai tre figli. Un pezzetto del mio cuore è rimasto lì con i tre  preziosi volumi della Commedia di Dante Alighieri, frutto di tre anni di lavoro e in vendita al prezzo più che giustificato di 300 euro cadauno.

l’ allestimento dei libri d’artista di Maria Luisa Grimani è pronto

foto di Tommaso Correale Santacroce

Lo stand di Campanotto penso sia stato visitato da tutta la cultura di Bologna e non solo. La sera dell’inasugurazione  siamo stati a cena con Carlo e i suoi amici nel nuovo spazio  di  Eataly,  in mezzo ai libri, ai prodotti bio e mille curiosità. Lì ho avuto occasione di fare amicizia con il filosofo Vincenzo Cioni, che  ha fatto da Cicerone a me e a Giacomo in una suggestiva passeggiata notturna nella parte antica di Bologna.

Ho rivisto dopo anni lo stampatore Giorgio Lucini. Lo frequantavo ai tempi in cui collaboravo con A G Fronzoni e l’ avevo rivisto in qualche  presentazione di libri a Milano ma sempre di sfuggita. E’ stata un’ occasione per fare un po’ di amarcord! Lui e i suoi amici preferiscono non essere chiamati bibliofili ma, usando un termine inventato da Umberto Eco, libridinosi , tanto la passione li prende per il libro prezioso, carico di storia, unico.

Maria Luisa Grimani e Giorgio Lucini ad Artelibro Bologna 2012

Mentre sto parlando, come al mio solito, forse un po’ troppo, vedo una sorridente giovane donna con una fiammeggiante capigliatura. E’  Elisa Pellacani, artista,  ideatrice, conduttrice, regista, animatrice del festival del libro d’artista di Barcellona, dove ho presentato anch’ io una mia opera. Che gioia, ci siamo abbracciate e abbiamo subito simpatizzato! Ritrovo in lei un po’ del mio spirito battagliero giovanile e sono felice! Conoscerò poi anche suo padre e sua madre, validi collaboratori di questa figlia scatenata.

Maria Luisa Grimani ed Elisa Pellacani ad Artelibro Bologna 2012

Poi l’emozione del distacco dai miei due libri più importanti: Dentro e fuori il giardino e Il giardino di Helga Weissova , ma anche    il piacere di sapere che sono in buone mani.

Ho seguito con interesse la serie di conferenze dal titolo Bibliofollie, dove esperti ed  amanti dei libri  si raccontavano con una vena di humour, consapevoli di alcune forme un po’ maniacali del loro collezionismo. Ricordo in particolare ” 100 modi di nascondere i libri alle mogli e collezionare indisturbati” con gli interventi di Giorgio Lucini e Mauro Chiabrando  e le inevitabili illazioni maschiliste o femministe del pubblico. Interessante anche sentire i giovani e le loro esperienze nell’incontro dal titolo “Non è una passione per vecchi”.  Chiara Nicolini della Libreria Galleria Demetra di Milano raccontava in particolare l’esperienza londinese e parigina. Faceva sembrare naturale il suo percorso lavorativo, ispirato da una forte passione, come se fosse il caso, ma in realtà il destino,  a portarla a scoprire luoghi, persone ma sopratutto libri: libri antichi e non solo in un’era di ipad, ebooks ed altre tecnologie.

Vincenzo Cioni e Maria Luisa Grimani ad Artelibro Bologna 2012

E poi incontri con giovani, insegnanti, amanti dei libri, ai quali mi auguro di aver comunicato con quanta passione costruisco immagini, storie del mondo reale e di quello virtuale. Il messaggio che ho tentato di trasmettere è l’entusiasmo per la bellezza che non aspetta altro che di essere scoperta e amata.

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fotografie di Giacomo Correale Santacroce

E’ notte. L’ombra del Nettuno chiude le giornate di Artelibro 2012 a Bologna

Un ringraziamento particolare va a Tommaso Correale Santacroce che mi ha organizzato il piccolo spazio, dato suggerimenti sul come presentare ogni singolo libro e a Filippo Plancher, attore, che ci ha ospitati nella parte antica di Bologna.