Archive for novembre 2008

introduzione a “la vita istruzioni per l’uso”

novembre 26, 2008

Devo a Roberta Giudetti il suggerimento di raccontare come nacquero le mie opere ispirate al romanzo di Georges Perec La vita, istruzioni per l’uso – La vie mode d’emploi – 1978 e ammetto che ora, in questo istante, mi sento euforica ed emozionata all’idea di ripercorrere la mia avventura.

Aprendo il romanzo “La vita istruzioni per l’uso” si nota subito accanto al titolo la dedica

Alla memoria di Raymond Queneau –

nella pagina successiva si legge:

Guarda a tutt’occhi, guarda

Jules Verne, Michele Strogoff

nella pagina accanto inizia il PREAMBOLO con l’incipit

L’occhio segue la vie che nell’opera gli sono state disposte

Paul Klee Pädagogisches Skizzenbuch

Mi rendo conto che parlando oggi della mia esperienza è inevitabile arricchirla di particolari che allora erano solo nel mio inconscio ma che oggi sono chiari e forti.

Avevo nella mia libreria il magico libro di Queneau “Cent Mille Milliards de Poèmes” edito da Gallimard nel 1961, ho letto molti libri di Giulio Verne nella mia adolescenza e Paul Klee è uno dei miei maestri che, insieme a Kandinsky, hanno ispirato molti miei lavori. Ero pronta per appassionarmi alla lettura del romanzo di Perec. Questa per me è l’intuizione, la dote di chi possiede una certa capacità di sintesi e di serendipità: il frutto di un lavoro continuo di collegamenti che nasce dalla conoscenza.

Una piccola curiosità: leggo oggi su Wikipedia questa frase:

“Il libro più noto di Perec è, probabilmente, La vita, istruzioni per l’uso – La vie mode d’emploi – 1978, dedicato alla memoria di Raymond Queneau nel quale descrive in modo metodico la vita dei diversi abitanti di un immobile parigino seguendo uno schema circolare (lo schema del cavaliere, ripreso dal movimento del cavallo nel gioco degli scacchi). Con questo libro ha ottenuto il Prix Médicis.”

Gioco degli scacchi ?, la mia prima ricerca artistica, tutto torna, non è emozionante?

georges_perec

Georges Perec

perec_vita01

la copertina del mio libro

prima edizione BUR – maggio 1989 – Rizzoli

pizza e’ lluna

novembre 8, 2008

Nel 2000 ebbi l’occasione di ammirare a Roma una mostra di Claude Monet. Tra i suoi quadri avevo notato dei tondi, mi sembra fossero due, con il tema più caro all’artista, lo stagno della sua casa in campagna.

monet30

un mondo, il suo mondo in un cerchio senza tempo

Mi è sempre piaciuto racchiudere qualcosa di prezioso dentro una forma che sembra chiusa ma il cui spazio in profondità dà al pensiero la sensazione dell’infinito.

Il richiamo visivo ai nostri pianeti è immediato e noi ben conosciamo l’attrazione della luna. Pare che persino la terra non solo l’acqua ne venga attratta e si espanda nelle notti di luna piena.

Poi un giorno scopro nella lista del menù di un ristorante la “pizza luna”:

pizza luna

sembrava un ulteriore richiamo caldo e profumato a rappresentare con tondi colorati, lavorati un po’ a rilievo, altre lune da aggiungere alle mie rappresentazioni. Nacquero così nel 2000, da queste diverse ispirazioni quattro miei lavori che chiamai Pizza e’ lluna.

pizza e' lluna

pizza e’ lluna dai toni caldi

pizza e' lluna

pizza e’ lluna dai colori freddi

Una piccola curiosità: anche la musica può essere ispirata da una immagine tonda, quella dell’orologio. “Time”, il tempo, è il filo conduttore di una canzone dei Pink Floyd dove le immagini spiegano meglio delle mie parole quanto un semplice cerchio può essere imprevedibile e profondo.