Archive for ottobre 2011

la poesia visiva-seconda parte

ottobre 11, 2011

Cos’è per me la poesia visiva (seconda parte)

Sempre attratta da vari strumenti di comunicazione non potevo non affrontare le tecnologie ormai in uso comune. Il personal computer e i vari programmi  digitali sono entrati a far parte attiva anche nella poesia visiva e ed io li ho usati per tradurre  in immagine i testi poetici  a me congeniali.

Dal 2005 collaboro al progetto “Password”, nato a Graz in Austria. Artisti di diverse discipline provenienti da tutto il mondo si incontrano on line. I poeti scrivono i loro versi e gli artisti li traducono in immagine o in musica. Nei primi due anni i miei lavori erano principalmente realizzati con il programma photoshop e le forme nascevano usando esclusivamente le parole dei poeti, aggiungendo solo il colore. Una sperimentazione affascinante e piena di sorprese.

sólos somos letras / ni siquiera juntos somos una palabra

el idioma / que nos habla / todavía lo ignoramos.

Wolfang Ratz

Dal 16 settembre 2007, nascita del mio avatar Sarima Giha e del suo blog, la sperimentazione ha una svolta. Avendo sempre lavorato con immagini di pura fantasia mi sono trovata a rivalutare la figurazione di  Second Life, pura astrazione digitale. Le parole si sono affiancate a immagini costruite virtualmente. Non volevo tradire tutto un percorso artistico dall’impronta molto spesso “costruttivista”, ma sentivo di dover affrontare questo percorso.



Questions persist and persist,

and haunt even our dreaming.

We take them with us, into

the dark and the sleep.

Yet, they awake with us.

Even as we wander the world,

nomads in search of found places,

They know where we are going,

and they stay close behind.

Daniel Thomas Moran

Mi rendo conto che essendomi allontanata dal rigore che mi ero imposta, ho commesso anche delle forzature, ma posso ben dire che questo passaggio è stato per me essenziale. Ho l’impressione di aver ampliato la mia visione.

Il ritorno all’astrazione dal già astratto mondo virtuale sarà una bella sfida che affronterò da questo momento in poi..

maria luisa grimani

settembre 2011

“in preparazione il libro”

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la poesia visiva – prima parte

ottobre 11, 2011

Cos’è per me la poesia visiva (prima parte)

E’ un pensiero trasversale, un’arte che attraversa tutte le arti. Ha come sfondo lo scibile umano, comprendendo quindi sia la cultura umanistica sia la cultura scientifica.

Lavoro negli interstizi di due mondi, che Pascal ha ben definito nei suoi pensieri, tra “l’esprit de géométrie e l’esprit de finesse” (spirito matematico, spirito d’intuizione), mescolando i vari linguaggi, tentando sintesi ardite, azzardando invenzioni. E’ un esercizio per il pensiero ed anche un divertimento intellettuale. Chi lo pratica ha il piacere di lavorare sulla cerniera di diverse discipline, compenetrandole, intersecandole, adattandole al proprio sentire.

Suoni che diventano segni, parole che diventano immagini, grafemi o fonemi che prendono forma al di là della parola, collages di oggetti e parole, manoscritti, dattiloscritti, forme che si muovono nello spazio/foglio visto non più come supporto per la scrittura ma parte di un racconto visivo.
La particolarità della mia poesia è quella di utilizzare testi di poeti, e di essere a mia volta trasversale rispetto alle diverse correnti della ricerca “verbo-visuale”. Alcuni miei lavori possono far parte della poesia concreta (parole come immagini), altri della poesia visiva (parole e immagini) in verità sono difficilmente catalogabili.

Le mie prime poesie, frutto di studi semiotici sull’ interpretazione del testo poetico, erano legate a visioni di immagini stellari, comete, buchi neri, esplosioni, implosioni. Furono il mio big bang e l’inizio della passione per l’uso della parola come immagine che non ho mai abbandonato.

In seguito gli stimoli visivi furono altri, nascevano dalle mie stesse ricerche abbinate al suono, ispirate alla danza, legate al colore, compenetrate dalla natura che mi circonda.

Le tecniche usate spaziano da quelle antiche alle più recenti: la scrittura fatta con pennino e inchiostro, il segno a pennello, l’uso del bastoncino di inchiostro solido, il collage, le lettere trasferibili, i vari tipi di stampa, l’uso del personal computer e recentemente la ricerca di una ulteriore nuova tecnica.

maria luisa grimani

(dicembre 2002 – rivista 2011)

magma 1979

con un click sull ‘immagine il video pubblicato  su Boek861 di Cesar Reglero