Archive for gennaio 2011

il giorno della memoria

gennaio 27, 2011

Un post per non dimenticare ciò che è accaduto e non deve più accadere. Lo sterminio degli ebrei, dei rom, dei disabili in un periodo oscuro dell’ umanità. Come riscatto dall’ orrore,  un contributo artistico di quattro donne, per testimoniare che  il seme della  speranza non muore mai e che la “bellezza salverà il mondo”.


Dedicato a Edith Stein da parte di Anna Boschi

libro d’artista di Anna Boschi “S. Teresa”

Edith Stein (in religione Teresa Benedetta della Croce; Breslavia,12 ottobre 1891 Auschwitz, 9 agosto 1942) è stata una religiosa e filosofa tedesca dell’ Ordine delle Carmelitane Scalze: convertitasi al cattolicesimo dall’ ebraismo, venne arrestata dai nazisti e rinchiusa nel campo di concentramento di Auschwitz, dove trovò la morte nella camera a gas. Nel 1998 Papa Giovanni Paolo II l’ ha proclamata santa e l’ anno successivo l’ ha dichiarata compatrona dell’ Europa.

“S.Teresa”  opera di Anna Boschi

il libro aperto di Anna Boschi

 

dedicato ai Bambini e alle Donne della Shoah da parte di Eleonora Cumer

per non dimenticare

 

copertina

“L’infanzia perduta”  libro d’artista di Eleonora Cumer

alcune pagine

retro copertina

 

 

dedicato a Celija Stojka da parte di Maria Grazia Zanmarchi

“Ma’aseh” libro d’ artista di  Maria Grazia Zanmarchi

Celija Stojka, bambina rom che, a 11 anni, insieme alla sua mamma, vive gli ultimi mesi prima della liberazione nel campo di Bergen-Belsen. Il libro d’ artista di Maria Grazia Zanmarchi dal titolo “Ma’aseh” si ispira ad una favola  letta in Fiabe Ebraiche con la prefazione di Elena Loewenthal

in costruzione

particolari dell’opera di Maria Grazia Zanmarchi

 

Dedicato a Helga Weissova da parte di Maria Luisa Grimani

“Il giardino di Helga Weissova”  libro d’artista di Maria Luisa Grimani

Helga Weissova e i suoi disegni di bambina dagli 11 ai 14 anni . Vissuta nel ghetto di Terezin dal 1941 al 1944 e testimone dello sterminio di Mathausen lascia la sua testimonianza in un “racconto visivo” che si commenta da solo.

 

disegni di Helga

dal pupazzo di neve alle montagne di cadaveri a Mauthausen

 

opera di Maria Luisa Grimani

diverse visioni del libro d’ artista di Maria Luisa Grimani

 

Questi libri d’artista e molti altri sono presenti nella mostra organizzata da Maddalena Castegnaro dell’ associazione culturale Verbamanent.

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i bambini e le donne della shoah

gennaio 25, 2011

Per il mese delle memoria sono presente alle mostre itineranti organizzate da Maddalena Castegnaro, Presidente dell’ associazione Verbamanent di Sannicola (Lecce), con un libro d’artista. Il  titolo è  “Il giardino di Helga Weissova” , ispirato ad una mostra realizzata dall’ Istituto Comprensivo di Calcinate.

Helga Weissova è la bambina ebrea autrice dei disegni che testimoniano la sua vita nel ghetto di Terezin fino agli ultimi giorni passati nel campo di Mathausen. Un’età difficile quella di Helga tra gli 11 e i 14 anni: il  passaggio dall’infanzia alla adolescenza, un periodo nella vita di ogni bambina che necessita maggiore attenzione e comprensione da parte degli adulti. A lei è stato negato tutto, ma la sua forza d’animo e la speranza di sopravvivere, o perlomeno di salvare i suoi disegni,  per raccontare gli orrori dell’olocausto, ne fanno un’ eroina pari alla famosa Anna Frank della quale ben conosciamo il diario.

Il giardino di Helga è un giardino negato. Vive un lunghissimo tragico inverno che non vedrà la primavera.. Il giardino di Helga è come pietrificato e vive unicamente per testimoniare una realtà così cruda e inimmaginabile che solo la limpidezza catartica dei suoi disegni riesce a riscattare.

Helga è consapevole che il suo racconto visivo vivrà per sempre come pietra miliare a ricordarci cose accadute e che potrebbero accadere ancora se non ci mettiamo con impegno a costruire la pace.

Dal tranquillo e piacevole pupazzo di neve che Helga stessa definisce come l’ultima immagine della sua infanzia, inizia una adolescenza derubata dei sogni e testimone della crudeltà alla quale l’uomo può arrivare.

Dalla pagina bianca alla pagina nera un tragico percorso dove le venature rosso sangue testimoniano vite perse ma non invano.

Helga Weissova: dal ghetto di Terezin i disegni di una bambina.  Dicembre 1941/1944

“Zeichne was Du siehst “Disegna ciò che vedi”, furono le parole di mio padre dopo che gli avevo portato di nascosto, all´interno del campo maschile, il disegno di un pupazzo di neve.”
Un percorso visivo tragico. Dal pupazzo di neve alle montagne di cadaveri a Mathausen. Una testimonianza per non dimenticare e perchè non accada mai più nulla di simile.

 

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Ringrazio

Maddalena Castegnaro per l’impegno nell’organizzare mostre e performance sulla shoah dimostrando sensibilità e impegno civile

Giacomo Correale Santacroce per le fotografie fatte nel mio laboratorio