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l’incontro con Ilario Cuoghi scultore

marzo 18, 2014

Una bella mattina d’agosto del 2012  mi trovavo  con Giacomo ad Aosta per visitare la mostra di Kandinsky presso il Museo Archeologico Regionale, uno spazio che ogni anno, durante le nostre vacanze, non manchiamo di visitare, tanto più che da ogni mostra  usciamo soddisfatti e stimolati ad allargare la conoscenza delle opere che osserviamo. Quell’anno è accaduto qualcosa in più. Giravamo per le sale soffermandoci a discutere davanti alle opere che più ci colpivano e c’eravamo accorti che un signore molto distinto seguiva lo stesso percorso con altrettanto interesse. Poi l’occasione di scambiare con lui alcune frasi a proposito del video che stavamo ammirando ha dato il via ad un più intenso scambio di idee. I nostri gusti coincidevano molto con i suoi e alla fine del percorso ci siamo ritrovati tutti e tre seduti al caffè di fronte al Museo a scambiarci gli indirizzi. Avevamo incontrato lo scultore Ilario Cuoghi e da quel momento è nata una bella amicizia.

cartolina

la cartolina

retro cartolina

il retro della cartolina

Ilario stava lavorando per la Biblioteca Italiana per i Ciechi  di  Monza,  stava mettendo a punto una pubblicazione sulla storia dell’arte:  aveva inventato un metodo per disegnare pagine a rilievo e mostrare così  ai non vedenti  i monumenti, l’architettura, le sculture delle varie epoche.

mani-leggono-libro2

mani che leggono

Illustrazioni tattili di grande precisione. Non potevamo non incontrarci di nuovo ed eccolo allora nel mio studio di Monza  ad osservare molto attentamente i miei lavori e poi a casa con gli stuzzichini preparati da Giacomo.
Ilario ha il suo   laboratorio  a mezza collinetta  con vista mare a Genova! Passa un po’ di tempo ed eccoci  nella bella città marinara io e Giacomo, a visitare la sua magica bottega , invasa letteralmente da strumenti di tutti i tipi per lavorare i diversi metalli , e poi sabbie, fornelli e fornelletti, profumi di cere, di ferri arruginiti, tavoli da lavoro massicci, sculture, disegni, acrilici.

 una scultura di Ilario

una scultura in argento di Ilario Cuoghi 2010

Infine  ecco uscire da delicati teli di velluto piccoli gioielli in argento, alcuni incastonati con pietre  preziose, alcuni lavorati a filigrana, tutti comunque creati come fossero piccole sculture. Poi a casa  dove Francesca, sua moglie, aveva preparato  i famosi pansotti in salsa di noci.
L’arte che ci accomuna pervade i nostri dialoghi senza mai dimenticare la creatività della buona tavola.
Ilario è una persona generosa e mi ha inviato una lettera per descrivere le sue impressioni dopo aver visto le mie opere ed io mi struggo per essere incapace di fare altrettanto nei suoi confronti: ho bisogno di più tempo e di più conoscenza, non sono così pronta come i miei amici.

lettera ilario

una lettera? una poesia? o musica?
Sicuramente una attenzione ed una sensibilità che solo un artista può cogliere in modo così profondo.

marisa e ilario

Maria Luisa Grimani e Ilario Cuoghi al chiostro di Sant’Orso – Aosta 2013

Venezia 2012

Una mostra e una intervista che racconta, particolarmente nella seconda parte, l’amore di Ilario per il suo lavoro di scultore dei metalli. Un vero maestro che rivela con questo video l’ esperienza di anni di intenso lavoro e la trasmette con una semplicità e passione tali da farti venire il desiderio di vedere i suoi percorsi e di usare gli strumenti molte volte inventati e costruiti da lui stesso.