Posts Tagged ‘trilogia di sarima giha’

second life – introduzione

gennaio 13, 2016

Nel 2007 ancora una svolta. Con l’aiuto di mio figlio Tommaso, a.k.a (as known as) Core Tatham, entro nel programma di Second Life e creiamo il mio avatar: un alterego di nome Sarima Giha che indosserà sempre lo stesso kaftano blu, sarà sempre a piedi nudi e viaggerà esplorando quel mondo virtuale realizzato con le visioni dagli stessi avatar che lo abitano. Una struttura portante, esposizione permanente creata da Core Tatham, svetta verso il cielo con le mie poesie visive, frutto della collaborazione con i poeti di Password.

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Sarima e “Natale di Rilke” esposto in Second Life 2007

Terminata la prima missione, parto alla scoperta del mondo virtuale entrando tra le pieghe dei paesaggi, delle sculture e degli oggetti creati dagli avatar, e collezionando una serie di istantanee come prove d’artista. Nascono così nuove poesie visive e le prime cartoline, piccole opere che testimoniano viaggi virtuali e mentali nel mondo digitale descritto nel mio blog Il fogliomondo di Sarima.

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Questions persist and persist – poesia di D.T. Moran 2008

L’uso particolare del mouse per entrare nelle sculture, nei quadri, negli interstizi degli alberi, fiori, abitazioni create dagli avatar, mi permise di superare la visione del macro e micro cosmo per poi entrare in una dimensione digitale tutta personale. A testimonianza di questi lavori ho composto la trilogia di Sarima Giha: Landscapes, Vita liquida dell’avatar e Prêt a porter.

 

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 copertina libro “vita liquida dell’avatar” 2010

Nel 2008 mi trovo con una personale presso la Libreria Feltrinelli di Monza, collegata in diretta web tramite 2lifecast, nella libreria di Archimedix Bulan e nella Galleria d’arte contemporanea di Azzurra di Second Life. Tre esposizioni contemporanee, tre tipi di pubblico, in un inedito complicato dialogo, ancora imperfetto ma che darà il via ad una serie di attività di comunicazione via screaming.

 

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libreria Feltrinelli Monza 2008

In 2007 still a breakthrough. With the help of my son Tommaso aka Core Tatham I enter the programme of ‘Second Life’ and create my avatar, an alter ego with the name of Sarima Giha who will always wear the same blue caftan , have bare feet, and travel exploring the virtual world realised with the visions of its inhabitants. A supporting structure, a permanent exhibition created by Core Tatham, soars into the sky with my visual poetry, the fruit of the collaboration with the poets of Password.
Having finished the first mission, I leave for the discovery of the virtual world entering between the folds of the landscapes, the sculptures and the objects created by avatar and collecting a series of snapshots as artist’s proofs. Thus new visual poems have arisen and the first postcards, little works, which witness virtual and mental journeys into the digital world described in my blog ‘ Il fogliomondo di Sarima’
The particular use of the mouse to enter sculptures, pictures, in the interstices o the trees, flowers, habitations created by avatar., allow me to overcome the vision of macro and micro cosmos to enter a completely digital dimension. To witness these works I have composed the trilogy of Sarima Giha: ‘Landscapes, Vita Liquida dell Avatar e Prêt à porter’.
In 2008, I find myself with a solo exhibition at the Feltrinelli bookshop in Monza, connected live via web 2Lifecast in library Archimedix Bulan and the Gallery of Contemporary Art Azzurra Second Life. Three contemporary exhibitions, three kinds of audience, in an unprecedented complicated dialogue, still imperfect but that will kick off a series of communication activities away screaming.

 

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la trilogia di sarima giha

febbraio 21, 2011

Sarima Giha, il mio avatar nato in Second Life il 9 settembre 2007 narra, nella trilogia cartacea che vi presento,  alcune delle sue avventure. Sono principalmente racconti fatti di immagini ed hanno in comune di essere bifrontali. In “Vita liquida dell’avatar” il tema è raffigurato al positivo con fotografie dei miei viaggi nelle diverse land e sul retro con le stesse al negativo, per dire che nella vita non esiste il pensiero unico, poiché anche nel male si può trovare il bene e viceversa. Nella “Web story”, il set color ambra si contrappone al set in bianco nero, con varie sfumature di grigio, per far notare che sotto gli aspetti esteriori della bellezza può nascondersi qualcosa di brutto. Il terzo libretto, “Landscapes”, mostra nei suoi vari colori gli aspetti più reconditi di una natura nata dalle fantastiche ricostruzioni digitali degli avatar, mentre sul retro la stessa natura viene presentata con il colore monocromo seppia per accentuarne le  linee di forza e le forme.

 

 

“Vita liquida dell’avatar Sarima Giha”

 

“A web story”

 

“Landscapes”

 

vita liquida dell’avatar sarima giha

Nel blog di Sarima Giha vi è un’ ampia spiegazione di come è nato questo libretto e di come è stato costruito. E’ stato esposto alla Biennale del Libro d’artista di Napoli dal  18 settembre al 18 ottobre 2010,  Palazzo Merolla.

prosegue