Posts Tagged ‘poesia visiva di maria luisa grimani’

il mio pensiero

ottobre 30, 2014

Il mio pensiero

L’ombra del mio aquilone

sulla superficie lunare

è il mio pensiero che vaga, vaga

e divaga…

My thought

The shadow of my kite

on the moon soil

is my thought that wanders, wanders

and wonders…

mlg

l'aquilone

“Il mio pensiero” 2007 collezione Alberto Veca

 

la mia prima poesia per “password”

gennaio 23, 2014

A volte mi diverto a ripensare i percorsi mentali che mi permettono di realizzare qualcosa che sta tra il pensiero razionale e l’ intuizione. E’ il caso della poesia Adam’s song di Daniel Thomas Moran che ho tradotto in immagine per la prima volta come membro di “Password“: un gruppo di poeti, artisti visivi e musicisti che si cimentano a scrivere versi, tradurli in immagine o in musica attraverso il personal computer. Era la prima volta che usavo il programma Photoshop e non avevo alcuna preparazione di base. Perciò tutto è nato da continue sperimentazioni,  errori, scoperte. Ho comunque progettato un percorso e  sapevo quello che volevo ottenere. L’ ho realizzato con l’ingenuità del neofita ma con caparbietà finché  ho ottenuto delle immagini che  interpretavano bene il mio pensiero e la visione del poeta.

Sometimes I like to rethink the mental paths that allow me to create something that stands between rational thought  and intuition. Here is an example: I translated  some verses from Daniel Thomas Moran’s poem Adam’s Song  into images, for the first time as a member of “Password”:  a group of poets, visual artists and musicians who attempt to write poetry, to translate them into pictures or music through the personal computer. It was the first time I used the Photoshop program and I had  no basic training. So everything is born from continuous experiments, mistakes, discoveries. However, I have planned a course, and I knew what I wanted to achieve. I worked ​​with the ingenuity of the neophyte but with determination until I got some pictures  which were faithful   to  my thinking and the poet’s vision.

Ecco il testo:

Non ho mai/invitato queste poesie, tuttavia/stanno arrivando/una alla volta, scuotendosi di dosso/la pioggia/dalle spalle/mentre emergono dal/ buio oltre la mia soglia. mlg

e il percorso:

prima scrittura
first writing:

I have never / invited these poems, yet      

they keep on arriving / one by one, shaking /                          

the rain / from their shoulders/                                           

 as they emerge from/  the dark beyond my door.   

Ho riscritto questi versi con il carattere “arial alternative symbol”
I have written again this poem in “arial alternative symbol” Font:

poesia symbol 1

poi ho rovesciato il testo come se fosse composto da ideogrammi giapponesi per farlo “emergere dal buio oltre la mia soglia”
then  I have overturned  the poem as if it was  written with Japanese ideograms to make it “emerge from the dark beyond my door. ”

poesia symbol 2

Il risultato è una serie di 6 composizioni dal titolo “Piovono poesie”.
The result is a series of six compositions whose title is “It’s raining poems”.

mor18_grim1
mor18_grim2

 mor18_grim3
mor18_grim4

mor18_grim5
mor18_grim6

“Piovono poesie” – “It’s raining poems”  – 23  dicembre 2004

la poesia visiva – prima parte

ottobre 11, 2011

Cos’è per me la poesia visiva (prima parte)

E’ un pensiero trasversale, un’arte che attraversa tutte le arti. Ha come sfondo lo scibile umano, comprendendo quindi sia la cultura umanistica sia la cultura scientifica.

Lavoro negli interstizi di due mondi, che Pascal ha ben definito nei suoi pensieri, tra “l’esprit de géométrie e l’esprit de finesse” (spirito matematico, spirito d’intuizione), mescolando i vari linguaggi, tentando sintesi ardite, azzardando invenzioni. E’ un esercizio per il pensiero ed anche un divertimento intellettuale. Chi lo pratica ha il piacere di lavorare sulla cerniera di diverse discipline, compenetrandole, intersecandole, adattandole al proprio sentire.

Suoni che diventano segni, parole che diventano immagini, grafemi o fonemi che prendono forma al di là della parola, collages di oggetti e parole, manoscritti, dattiloscritti, forme che si muovono nello spazio/foglio visto non più come supporto per la scrittura ma parte di un racconto visivo.
La particolarità della mia poesia è quella di utilizzare testi di poeti, e di essere a mia volta trasversale rispetto alle diverse correnti della ricerca “verbo-visuale”. Alcuni miei lavori possono far parte della poesia concreta (parole come immagini), altri della poesia visiva (parole e immagini) in verità sono difficilmente catalogabili.

Le mie prime poesie, frutto di studi semiotici sull’ interpretazione del testo poetico, erano legate a visioni di immagini stellari, comete, buchi neri, esplosioni, implosioni. Furono il mio big bang e l’inizio della passione per l’uso della parola come immagine che non ho mai abbandonato.

In seguito gli stimoli visivi furono altri, nascevano dalle mie stesse ricerche abbinate al suono, ispirate alla danza, legate al colore, compenetrate dalla natura che mi circonda.

Le tecniche usate spaziano da quelle antiche alle più recenti: la scrittura fatta con pennino e inchiostro, il segno a pennello, l’uso del bastoncino di inchiostro solido, il collage, le lettere trasferibili, i vari tipi di stampa, l’uso del personal computer e recentemente la ricerca di una ulteriore nuova tecnica.

maria luisa grimani

(dicembre 2002 – rivista 2011)

magma 1979

con un click sull ‘immagine il video pubblicato  su Boek861 di Cesar Reglero

cesar reglero campos y edu barbero

settembre 29, 2011

Desidero ringraziare l’ eclettica Antonella Prota Giurleo che mi ha messo in contatto con gli artisti spagnoli

Cesar Reglero Campos,  direttore dell’ antologia e del bollettino elettronico Boek861 e Edu Barbero  suo collaboratore.

Se navigate nei loro siti scoprirete quanto del loro lavoro è dedicato a promuovere e far conoscere l’ arte e gli artisti di tutti i paesi.

Antonella Prota Giurleo, terza da sinistra, e Cesar Reglero Campos, con tracolla, al Simposio d’Arte di Scampia

Cesar Reglero Campos a Scampia

Edu Barbero e le sue fotografie

Vídeo con poemas visuales de Maria Luisa Grimani y música de Lou Montelione Boek861