Posts Tagged ‘luna’

pizza e’ lluna

novembre 8, 2008

Nel 2000 ebbi l’occasione di ammirare a Roma una mostra di Claude Monet. Tra i suoi quadri avevo notato dei tondi, mi sembra fossero due, con il tema più caro all’artista, lo stagno della sua casa in campagna.

monet30

un mondo, il suo mondo in un cerchio senza tempo

Mi è sempre piaciuto racchiudere qualcosa di prezioso dentro una forma che sembra chiusa ma il cui spazio in profondità dà al pensiero la sensazione dell’infinito.

Il richiamo visivo ai nostri pianeti è immediato e noi ben conosciamo l’attrazione della luna. Pare che persino la terra non solo l’acqua ne venga attratta e si espanda nelle notti di luna piena.

Poi un giorno scopro nella lista del menù di un ristorante la “pizza luna”:

pizza luna

sembrava un ulteriore richiamo caldo e profumato a rappresentare con tondi colorati, lavorati un po’ a rilievo, altre lune da aggiungere alle mie rappresentazioni. Nacquero così nel 2000, da queste diverse ispirazioni quattro miei lavori che chiamai Pizza e’ lluna.

pizza e' lluna

pizza e’ lluna dai toni caldi

pizza e' lluna

pizza e’ lluna dai colori freddi

Una piccola curiosità: anche la musica può essere ispirata da una immagine tonda, quella dell’orologio. “Time”, il tempo, è il filo conduttore di una canzone dei Pink Floyd dove le immagini spiegano meglio delle mie parole quanto un semplice cerchio può essere imprevedibile e profondo.

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le milleunaluna

ottobre 13, 2008

Era l’anno 1990 e mentre ascolto Le Milleuna di Demetrio Stratos, testo di Nanni Balestrini, da una pièce per danza di Valeria Magli, anno della sua creazione 1979, lavoro costruendo le mie lune. Nella presentazione di Gigliola Nocera leggo: “Un disco che ci fa scoprire la capacità diabolica della voce di Demetrio Stratos. Stratofonia, voglio chiamarla, e dire che essa sa essere suono che si fa corpo, corpo che si muove, e che muovendosi crea e semina la traccia di una scrittura che vive a sua volta in un nuovo suono. Così per mille e una volta, in un giro senza fine… che si fa incanto fabulatorio come quello di Shéhérazade. E chissà che per Stratos la figura antica e leggendaria, venuta da un ignoto oriente, di Shéhérazade che narra e narra per non morire, non abbia costituito un punto di riferimento profondo, forse un esorcismo inconscio: un’ennesima S da cui le mille parole di Balestrini, tutte inizianti per S come sesso, prendono nome e vita.”

Forse influenzata dalla voce di Stratos fatta di sussurri, stridii, sovrapposizioni vocali, ho pensato che anche le mie lune potessero essere potenzialmente mille e una. Ne è nata una lunga serie, un work in progress, dalle mille e uno sfaccettature.

milleunaluna – collage con carte lavorate e spruzzo

milleunaluna – collage e spruzzo

acrilico su carta

Oggi mi diverto ad immaginare come avrebbe letto Demetrio Stratos questi aggettivi che iniziano tutti per L come l’astro dei miei pensieri.

Lallazione lunare
in ricordo di
Demetrio Stratos

Le milleunaluna
Luminosa
Languida
Leggera
Leggiadra
Lirica
Labile
Lentigginosa
Lacustre
Lagunare
Laconica
Lacrimevole
Laccata
Lapalissiana
Leggendaria
Limpida
Lattiginosa
Loquace
Libertina
Laida
Leziosa
Linguacciuta
Lunatica
Lardellata
Leopardata
Leonina
Lupina
Lasciva
Lercia
Legnosa
Litoide Larvata
Lottizzata
Lastricata
Labirintica
Laminata
Lontana
Liberata
Legittima
Leale
Lodata
Logorante
Lazzarona
Lenta
Longeva
Ladra
Lussuriosa
Libidinosa
Lubrica
Losca
Lesa
Lurida
Latitante
Lagnosa
Lustra
Liquida
Limpida
Linda
Liquefatta
Lamellata
Lumacosa
Lieve
Lamentosa
Liofilizzata
Lessata
Lussureggiante
Limacciosa
Lacunosa
Logora
Lèttone
Lombarda
Ligure
Lappone
Leninista
Lillipuziana
Litigiosa
Laica
Labile
Legittima
Ludica
Lubrificata
Lassativa
Lavabile
Logorroica
Loquace
Lungimirante
Logica
Licenziosa
Licenziata
Logorata
Limata
Lallarallà
Lallante
Letteraria Laureata
Lecita
Legale
Locale
L’avevo già detto
Lupus in fabula
Luna de mapa

Non potendo farvi ascoltare Le Milleuna vi propongo Sirene, sempre di Demetrio Stratos. L’uso della voce ha dell’incredibile, sentire per credere.

mappaluna 3×3

ottobre 2, 2008

Entro nel cuore della luna e ispirandomi alla struttura delle sue rocce, osservate al microscopio, armata di spatola con i tubetti nero lucido, nero opaco e bianco, ne interpreto i ritmi quasi danzando sui miei fogli neri, per poi espandermi nell’argento della sua luminescenza.

mappaluna 3×3 fantasmagoria di strutture lunari

La sangre de la noche
va por las arterias
de los surtidores.
!Oh qué maravilla
de tremblor!
Yo pienso
en ventanas abiertas…

Il sangue della notte
scorre lungo le arterie
delle fontane.
Oh che tremito
meraviglioso!
Io penso
con le finestre aperte…

Federico Garcia Lorca

Moonlight sonata by Ludwig V. Beethoven

mappaluna 2×3

settembre 26, 2008

I was lying there, looking out the window as we moved across the terminator. I was listening to the Symphonie Fantastique (Berlioz), and it was dark in the spacecraft. I was looking down at dark ground, and there was Earthshine. It was like looking at a snow-covered Earth scene under full moon.

Ero sdraiato e guardavo fuori dalla finestra mentre ci muovavamo attraverso il terminator. Stavo ascoltando la Symphonie Fantastique ed era buio nell’astronave. Guardai giù verso il terreno scuro, e vidi la luce della terra. Era come se guardassi la stessa scena della Terra coperta di neve illuminata dalla luna piena.

Ken Mattingly USA

da “The home planet” edited by Kevin W.Kelly

Ascoltiamo insieme a Ken il brano di Berlioz

l’enigma: la luna tra conoscenza e fantasia

La Noche, negra estatua de la prudencia, tiene
el espejo redondo de la luna en su mano
La notte, nera statua della prudenza, tiene
Lo specchio rotondo della luna in mano.

Federico Garcia Lorca

mappaluna 1×3

settembre 23, 2008

Ogni trittico è accompagnato dalle parole del “pastor de los suenos” Federico Garcia Lorca, poeta della luna per eccellenza, che mi ha accompagnata lungo tutto il percorso. Con la musicalità di una

“Noche (suite para piano y voz emocionada) Notte (suite per piano e voce emozionata”

scienza

magia

mito

En mi vaso la luna redonda,
!diminuta!, se rìe y tiembla
Nel mio bicchiere la luna rotonda,
minuta!, se la ride e trema

Federico Garcia Lorca

mappaluna

settembre 22, 2008

Premessa

Da questo momento parlerò delle mie diverse lune. Non perché abbia spesso “la luna” ma perché, oltre che ad ammirarla in natura, sono stati i versi dei poeti a farmela amare.
Come sempre inizio le mie ricerche con il metodo ispiratomi dallo studio degli scacchi:
analisi, sintesi e “salto del cavallo” . Questa è la mia prima ricerca iconografica a tema che sfocia in un’opera di cui vado orgogliosa.

Devo fare una breve ma importante premessa.
Nel 1990 incontro la laureanda in architettura Betty Bianchessi che era stata da bambina mia allieva nel laboratorio di via Dante a Monza. Betty è in partenza per Lisbona avendo ricevuto il premio Erasmus e riuscirà quello stesso anno ad organizzarmi una mostra all’Istituto Italiano di Cultura alla quale ho dato il titolo “Il vuoto meraviglioso”.
Betty aveva una tecnica particolare per presentare i suoi progetti architettonici, un metodo di collage molto particolare, sovrapposizioni di immagini fotocopiate in bianco e nero su carta da lucido: l’effetto ottico era straordinario ed è per questo che mi sono fatta aiutare nel 1993 a realizzare i tre trittici di mappaluna. Abbiamo lavorato a quattro mani sul collage e per mia fortuna anche nello spruzzo dell’argento. Ricordo divertita noi due con la mascherina in faccia , le finestre spalancate ad usare bombolette di vernice. Peccato non esserci fatte una fotografia! Ma non esisteva ancora il telefonino di oggi e avremmo dovuto programmare l’uso della macchina fotografica cosa che non ci è venuto in mente di fare.

la luna di Galileo

la luna nei tarocchi

il mito di Selene e Endimione

il nuovo progetto

settembre 5, 2008

condominio-omaggio a Perec -progetto 1992

E’ terminata la pubblicazione dei tre libretti “storie di scacchi”, “il testo poetico come immagine” e “il giardino dei segni” e si apre una nuova serie:

nel cerchio de la luna” “la vita istruzioni per l’uso”

“l’albero dei miei ricordi”

Nel cerchio de la luna entrerà la ricerca Mappaluna 3×3, le mille e una luna, ti regalo la luna, la luna in scatola e pizz ‘e luna

La vita istruzioni per l’uso parlerà di Perec, dei suoi personaggi, della vita del condominio ed altro ancora

L’albero dei miei ricordi è una lettura fatta con il “pirografo” del dialogo tra Marco Polo e il Kublai Khan nelle “città invisibili” di Italo Calvino e non solo.