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Luci e ombre nel verde

febbraio 1, 2012

Oggi  si inaugura la mostra “Acquario Verde” a Fasano- Brindisi, con i libri editi da Giuntina dedicati al ricordo della Shoà.

Questo è lo scritto che ho inviato a Maddalena Castegnaro come presentazione del mio libro d’artista “Luci e ombre nel verde”:

“Luci e ombre nel verde di Maria Luisa Grimani
Ispirato a “Tracce” di Ida Fink  Racconti intorno alla Shoà

Seduta su una poltrona di vimini in una veranda di legno, il ricordo dei nasturzi avvolge Elka come fossero piccoli caldi soli.

La stanza disadorna di Julia ha come unico ornamento il verde oltre la finestra.
Ed è sempre Julia seduta sulla panchina in giardino sotto il ciliegio, sulle ginocchia il libro che non legge, e la mente lontana, assorta nei frammenti di tempi vicini e passati.
E il bosco… il bosco dove la radura era coperta da una coltre erbosa d’un verde intenso, teatro dell’esecuzione di David.

“Di che sa il vento?” “Di vento” disse il piccolo a mamma Zofia ma lei rispose ridendo che “non è vero, il vento sa di trifoglio” Lo stesso odore che forse li ha avvolti quando il destino li strappò alla vita sotto una quercia al limitare del bosco.

“Un rigogolo cantava nel nostro giardino”. Artur e Klara, un pagliericcio, una porzione di soffitta e i rimorsi, la disperazione e il refrain “Si annuncia una bella giornata, il sole sorge dal bosco, la rugiada sull’erba risplende, scintilla, risplende, risplende, risplende…”

“Morire… in una bella giornata di sole, su una tortuosa strada di montagna, in estasi davanti alla bellezza della vita e della natura. Una frazione di secondo, l’auto in un burrone – e chiuso”. Un raccapricciante desiderio sulle labbra di Eugenia, quasi a presagire che non sarà così, ma che ben più terribile sarà la sua fine.

I ricordi rimbalzano laceranti, si fanno strada, non vogliono essere dimenticati e Ida Fink li racconta, ne ritrova le tracce, ma per farli rivivere li circonda di giardini, di boschi, di radure e di canti di uccelli.
La natura sarà la testimone pietosa che consolerà ed accompagnerà i suoi personaggi nei momenti più drammatici.

Nel mio libro “Luci e ombre nel verde” si distendono le pagine come un tappeto, si ergono come muri, come stanze scure e luminose. Un libro labirinto dove la natura fa da scenario ai racconti di Ida Fink.
I paesaggi sono nati in un mondo virtuale, stampati in digitale e le pagine doppie, 16 per la precisione, sono cucite a mano e collegate fra di loro. mlg”

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dentro e fuori il giardino

aprile 10, 2011

Libro d’artista “dentro e fuori il giardino”

Un giardino essenziale, che nasce dal ricordo di una visita a Barcellona negli anni 90, liberamente rivissuta. Un dentro e un fuori che richiamano le  linee curve e le forme geometriche del parco Guell di Antoni Gaudì. Un divertimento nel gioco del costruire pagina dopo pagina, tagliando, incollando, cucendo; con una progettualità che si adatta man mano che il lavoro avanza. Preciso ma non squadrato, con importanti spazi vuoti da riempire con gli occhi di chi guarda per ricreare mentalmente il proprio giardino ideale. Maria Luisa Grimani

Monza febbraio 2011

Con queste parole ho presentato la mia opera al Festival del Libro d’artista e della piccola editoria di Barcellona, organizzato da un gruppo diretto da Elisa Pellacani.

Per avere informazioni sul festival,  i dettagli sono nelle pagine  sotto la voce mostre.

dentro il giardino

fuori il giardino

ogni singola pagina è composta da tre fogli: due cartoncini  grigio chiaro o più scuro,  caratterizzati da tagli e collage, e  un foglio trasparente di acetato

il tutto cucito a mano,  copertina compresa


landscapes

febbraio 23, 2011

Ed eccomi finalmente al terzo libretto della trilogia di Sarima Giha dal titolo “Landscapes”.  Nel blog di Sarima tutta la storia. Interessanti a mio parere i vari passaggi creativi. Alcuni avatar hanno costruito nelle loro land virtuali dei giardini.  Sono giardini che spesso si rifanno alla natura esistente nel nostro pianeta ma non sempre, fiori e piante possono nascere dalla fervida immaginazione dei suoi creatori. Sarima, con il suo mouse, è entrata tra le pieghe di un filo d’erba, in mezzo ai fiori, si è seduta sui rami più alti ed ha fotografato l’attimo in cui la natura si piegava misteriosamente sotto i suoi occhi. Poi Velazquez Bonetto ha preso queste fotografie, le ha inserite in un tunnel a forma di rombo e illuminate con colori continuamente cangianti le ha rese ancora più nuove. Sarima le ha ulteriormente fotografate creando composizioni astratte esclusive. E si sarebbe potuto continuare all’infinito.

Questo libretto è stato pubblicato in un primo tempo, con alcune varianti, da Velazquez Bonetto su Issuu.

 

 

 

 

 

Maria Luisa Grimani a.k.a. Sarima Giha

 

a.k.a. also known as