un racconto/a tale – gli scacchi premessa (1)

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Devo premettere che in quel periodo avevo una carica emotiva forte dovuta al desiderio di esprimere per immagini qualche cosa di invisibile, mai visto, a volte fuggevole come un gesto, un pensiero, una parola. Era una aspirazione difficile ma non impossibile, me ne rendevo conto, ma dovevo imboccare la strada giusta e tutto sarebbe stato più semplice.
L’occasione fu una partita di scacchi giocata in famiglia tra Giacomo e Tommaso. Era come se la vedessi per la prima volta, con occhi nuovi. 

I should say that at that time I had a strong emotional impulse due to the desire to express through images something invisible, never seen, sometimes as fleeting as a gesture, a thought, a word. It was a difficult but not impossible aspiration, I realise, but I had to take the right path and then everything would be easier. The occasion was a game of chess played in my family between Giacomo and Tommaso. It was as if seeing it for the first time with new eyes

3 la scacchiera jugoslava di casa mia

La scacchiera jugoslava di casa mia

In seguito mi sarei data una spiegazione, trovando una frase di Goethe, nella sua prefazione a ” La teoria dei colori, che spiega bene questo fenomeno: Il semplice guardare una cosa non ci permette di progredire.” Se “Ogni guardare si muta in un considerare, ogni considerare in un riflettere, ogni riflettere in un congiungere” abbiamo più probabilità di progredire con coscienza e auto consapevolezza.

Later I was to explain this to myself when I came across one of Goethe’s sentences in his preface to “the theory of colours” which explains this phenomenon.‘A simple look at one thing does not allow us to move forward”. If ” each look turns into a consideration, each consideration a reflection, each reflection a connection”, we have the possibility to progress with consciousness and self awareness.

 libro goethe per blogpagina goethe

La copertina del mio libro – I edizione 1979
pagina 4 della prefazione di Goethe

La rappresentazione di una partita di scacchi era lì davanti a miei occhi: due giocatori, una scacchiera e i trentadue pezzi. Due eserciti uno contro l’altro, il bianco e il nero, per ciascuno un re, una regina, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni.

The representation of a chess match was right in front of my eyes: two players, a chessboard, and thirty-two pieces. Two armies against each other, white and black each with a king, a queen, two bishops, two knights, two horses, two towers and eight pawns.

 

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