affinità, riscontri, riflessioni (1)

by

Un’occasione importante: la visita ad una bellissima mostra curata da Guido Ballo.

Nel 1980 sono già più di due anni che lavoro con la poesia e le immagini che vedo esposte specialmente nelle sala dedicata ai poeti rinfrancano le mie passioni. Sono attirata in particolar modo dalla poesia di Mallarmé “ Un Coup de dés jamais n’abolira le hazard”, per i molteplici stimoli creativi che ispira. Troverò in seguito il testo originale presso l’Archivio di nuova scrittura di Paolo della Grazia a Milano, negli anni 80/90, anni in cui avevo occasione di frequentarlo. Questa collezione si trova attualmente presso il M.A.R.T. di Rovereto.

ORIGINI DELL’ASTRATTISMO

VERSO ALTRI ORIZZONTI DEL REALE

Direttore Guido Ballo

Milano – Palazzo Reale 18 ottobre 1980

18 gennaio 1980

curatore Guido Ballo

“La sala dei poeti si apre con le voyelles di Rimbaud, che fa corrispondere a ogni vocale metaforicamente un colore: vocali e colori si richiamano, coincidono, dando così il via a quella interferenza delle arti e dei sensi che nel futurismo, del resto non comprensibile senza gli influssi simbolisti, raggiunge il momento più esaltante.. Mallarmé però in questa sala è il protagonista, con un Coup de dés jamais n’abolira le hazard pubblicato nel 1897, l’anno della sua morte: di due anni prima è il suo saggio La musique et les lettres, che indaga su un’altra interferenza tra le arti, parola e musica, illuminando i valori della risonanza. Questa composizione poetica qui presentata in diversi fogli, anticipa con chiarezza certe poetiche concettuali di oggi: spezzata nel verso libero e resa visuale per gli stacchi, le differenze di grandezza tipografiche, le zone di riposo che identificano spazio e tempo, giunge, come punto d’arrivo, alla prevalenza quasi assoluta dello spazio, di cui il poeta ha parlato diverse volte, al silenzio che sembra annullare la parola stessa e le dà invece un nuovo risalto, estrema aspirazione di un canto non più continuo o affidato ai mezzi del semplice significato, ma risolto in nuove cadenze e come immerso nelle risonanze e nei silenzi bianchi. Mallarmé rivela , nel clima simbolista, la sua presenza viva non soltanto per i risultati della poesia, tra le più alte dell’epoca moderna, ma per la chiarezza, in quel tempo nuova, della struttura, che dà alla sintassi stessa altri valori: perché proprio la limpida struttura di questa opera poetica libera il simbolismo da ogni equivoco tra contenutismo, suono, parola, visualità.”

Camminando lungo le sale di questa mostra medito sul mio lavoro e mi accorgo che devo uscire dall’apparente staticità delle mie poesie per esaltare di più il ritmo, il movimento.

Inizio, in parallelo con il lavoro sulla poesia, la ricerca sul segno gesto che nascerà dal suono, dal movimento della danza, dal ritmo della natura. Di questo parlerò nel prossimo libretto “Il giardino dei segni”.

La reminiscenza di una delle prime e bellissime poesie alle origini della lingua italiana, il Contrasto di Cielo D’Alcamo è stata la prima occasione di un raccordo tra le due ricerche.

contrasto 1979

Annunci

Tag: , , , , , , , ,

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: